Segno 260

È uscito Segno 260. La copertina di questo numero è dedicata a Pier Paolo Calzolari. Segue all’interno uno speciale sull’artista a firma di Luca Tomio, intitolato L’incedere nascosto e la luce che non c’è.

I colori della vita

I colori della vita racconta il progetto di Arte Terapeutica realizzato all’Hospice di Lainate da esperti dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

Costruire sul costruito

Costruire sul costruito – costruire con il costruito – vuol dire, allora, di più che aggiornare il patrimonio rispetto alla necessità imposte da nuove norme, ma soprattutto da nuove consapevolezze sui temi dell’ecologia e del risparmio e della produzione decentrata di energia, con tutte le innumerevoli implicazioni derivanti dall’introduzione di questo inedito quadro di esigenze e obiettivi.

Piccola Piazza Verticale

Il Dipartimento di Architettura di Pescara – negli ultimi anni – ha rafforzato un’attività di collaborazione con il territorio. La Convenzione stipulata tra il DdA e Comune di Torricella Peligna ha permesso e dimostrato che è possibile attivare una sinergia con il territorio, con l’arte, con la comunità urbana, grazie all’energia e la creatività dei giovani studenti in architettura.

Abruzzo 2020 volume 2 - Il sistema urbano regionale

Secondo volume della collana Abruzzo 2020. In Italia c’è urgente bisogno di un “progetto di riorganizzazione spaziale del territorio” che ridefinisca la struttura dei sistemi urbani per trasformarli in città efficienti. Ciò è particolarmente vero in Abruzzo, dove in assenza di grandi città metropolitane è necessario ripensare l’articolato e diffuso insediamento urbano esistente, reinterpretandolo in chiave sistemica e adeguandolo alle esigenze delle nuove condizioni competitive imposte dalla globalizzazione.

La casa editrice SALA

opera le sue scelte in un ambito di ricerca che si colloca alla frontiera tra discipline un tempo lontane, arte, architettura, urbanistica, per verificarne, attraverso le sperimentazioni contemporanee, le prossimità, talvolta le sovrapposizioni, quel fertile terreno degli scambi che permette alla cultura di fare improvvisi salti in avanti. I volumi pubblicati si propongono inoltre come espressione di un rapporto diverso tra l’università, intesa come laboratorio di sperimentazione ed i territori in cui è inserita: questi ultimi sono al centro delle esperienze didattiche, delle ricerche, delle esposizioni di progetti, sia di architettura che di installazioni d’arte contemporanea, e documentati da pubblicazioni, diverse nella loro veste editoriale, ma connotate da una direzione comune. Le riflessioni sono prevalentemente centrate sulle trasformazioni recenti che hanno profondamente modificato i contesti regionali con fenomeni di diffusione urbana e di forte infrastrutturazione del territorio: le interpretazioni offerte, in chiave analitica e progettuale, da architetti e urbanisti, si affiancano a nuove strumentazioni di lettura, non ultime le proposte artistiche elaborate da gruppi di sperimentazione radicale.
Carlo Pozzi