Segno 276 | Gen/Mar 2020

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In copertina Zhanna Kadyrova e Guido Pinzani

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Descrizione

È dedicata a due artisti diversi ma potenzialmente affini la nuova copertina di Segno 276. Da un lato la giovanissima ZHANNA KADYROVA, classe 1981, che tutti ricorderemo certamente per la suggestiva installazione Mercato alla 58° Biennale d’Arte di Venezia. Un modo contemporaneo, il suo, di concepire la scultura e che abbiamo voluto mettere in dialogo con un maestro di questa tecnica, suggerendo in questo modo anche un confronto fra espressioni e generazioni diverse. È GUIDO PINZANI, nato nel 1940, l’altro artista in copertina, le cui sculture, che guardano al primitivo, al mito, alla cultura orientale e occidentale, raccontano anche la storia del novecento. Guido Pinzani è in mostra con una grande antologica alla Galleria Open Art di Prato ampiamente documentata in questo numero. Anche la mostra di Zanna Kadyrova a Santa Croce sull’Arno la trovate recensita nel n.276.

Largo spazio è dato ad Anticipazioni e News, curate da Umberto Sala e Paolo Spadano, sul primo art-week dell’anno, su ArteFiera, sulle gallerie presenti, su ArtCity , sulle Fiere Collaterali e tutte le mostre che ne arricchiscono il programma. In particolare, per quel che riguarda le esposizioni in città trovate le recensioni dedicate a Michele Zaza alla Galleria De Foscherari, Ulrich Erbe allo Studio G7 Bologna e Collettiva di generazioni alla Galleria Spazia. Molto altro potete approfondirlo nei giorni della fiera seguendoci su www.segnonline.it

Naturalmente Segno 276 è ricco di recensioni sulle mostre ed eventi che riguardano l’Italia e non solo, firmate dai più e autorevoli critici d’arte ma anche da brillanti giovanissimi. È Paolo Balmas ad aprire il 276 con una riflessione su Della materia spirituale all’arte, al MAXXI Roma ma anche su Dan Flavin alla Galleria David di Parigi.

Roma. Della capitale parliamo di Cuba introspettiva a La Nuova Pesa, di Enzo Cucchi alla Fondazione MAXXI, di Robert Morris alla Galleria Nazionale, di Giovanni Anselmo all’Accademia di san Luca, della mostra dedicata a Paolo Aita al Museo Bigotti, di Regina Josè Galindo alla Real Academia di Spagna. Ancora, vi raccontiamo della collettiva alla Galleria Monitor, di Yang Jiechang alla ZooZone, di Alessandro Scarabello da The Gallery Apart, della Collettiva 3650 da Ex Elettronica, di Doppio Diario alla Galleria L’Attico Roma

Torino. Parliamo di Emilio Prini alla Fondazione Merz, di Berlinde De Bruychere alla Fondazione Sandretto. Di Caitlin Cherry alla Luce Gallery, di Perino & Vele alla Galleria, di Cuoghi-Corsello alla Galleria Guido Costa. Milano. Parliamo di Emilio Vedova a Palazzo Reale Milano, di Giuseppe Uncini alla Fondazione Marconi, di C.Wyn Evans al Pirelli Hangar Bicocca , di Joseph Kosuth alla Galleria Lia Rumma, della collettiva alla GalleriaBonelli, di Dadamaino alla Galleria Arte Invernizzi, di Federica Giulianini allo Studio Cannaviello, di Stephen Balkenhol alla Galleria De Cardenas. Particolare attenzione è data, infine, alla mostra dedicata a Marcello Dudovich al Museo di Chiasso.

Firenze e Toscana. Parliamo di Bice Lazzari al Museo del Novecento, di Wolfgang Laib, di Luca Pignatelli alla Galleria Poggiali. Ancora di The Missing Planet al Centro Pecci di Prato e de L’invenzione del corpo alla Galleria Vannucci di Pistoia.

Il numero delle recensioni e degli approfondimenti sul 276 di Segno è lunghissimo e ciò rispecchia il nostro spirito di documentazione continua. In questo numero parliamo anche di: Maria Lai e Antonio Marras, Paolo Grassino, Bill Beckley, Alessandro Ciffo, Lina Selander, Paolo Bini, James Brown, Ghezzi/Paris/Spinelli, Carlo Cecchi, Sandro Visca, Giuliana Natali, Elena Mulinelli, della mostra Dinamogrammi alla Galleria Michela Rizzo di Venezia, di Ceramica. Terra formata al CRAC di Puglia Taranto, di Pino Chimenti, Giulio De Mitri, Pino Pingitore, Rita Vitali Rosati, Gaetano Grillo, delle mostre ACAMM in Basilicata, di Caterina Arcuri e Mauro Pipani.

Chiude il n.276 la sezione dedicata ai Libri che in questo numero torna con approfondimenti sui titoli d’arte più interessanti del momento.

Informazioni aggiuntive

Peso 250 g
Dimensioni 31.5 × 17 × 0.6 cm

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